Gravidanza

Gravidanza

La gravidanza e il parto sono momenti molto importanti per la donna e per l’intera famiglia e vanno vissuti con serenità attraverso la condivisione del piano di assistenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di sorvegliare la gravidanza ricorrendo al più basso numero possibile di interventi di tipo medico necessari a garantire l’obiettivo di migliorare l’assistenza limitando al massimo i rischi.

Se è vero che la gravidanza è un fatto fisiologico, ciò non toglie che, in certi casi, possa presentare delle problematiche. E’ bene dunque che la donna proceda al controllo del proprio stato di salute ancor prima di intraprendere un’eventuale maternità e che, nel corso dei nove mesi di gravidanza, si sottoponga alle visite e agli esami consigliati.

Il nostro Staff saprà guidarvi con professionalità nella prenotazione degli esami e delle visite specialistiche dandovi indicazioni sull’esecuzione degli stessi e accompagnandovi durante il vostro percorso.
Di seguito troverete un elenco delle aree di interesse che potrete consultare per conoscere i nostri servizi:

Consulenza preconcezionale
Nella maggior parte dei casi, quando l’esito positivo del test di gravidanza è stato da poco confermato, la formazione degli organi dell’embrione è in buona parte già avvenuta, senza che la madre abbia avuto specifiche attenzioni sul proprio stato di salute. La consulenza preconcezionale è rivolta a tutte le coppie che desiderano intraprendere una gravidanza con l’obiettivo di: individuare l’eventuale presenza di malattie ereditarie o altre possibili fonti di rischio e fornire alla coppia tutte le informazioni ed i consigli utili sugli stili di vita da adottare in vista della gravidanza.

Ecografia del I trimestre
Si tratta della prima ecografia eseguita in gravidanza in genere tra le 6 e le 10 settimane di gestazione. Gli obiettivi principali solo la visualizzazione dell’impianto della camera gestazionale, la visualizzazione dell’embrione/feto e della sua attività cardiaca. Con tale esame può essere effettuata la datazione della gravidanza, la diagnosi di gravidanza gemellare e la ricerca di eventuali anomalie uterine e/o annessiali. In presenza di quadri ecografici sospetti potrebbe essere necessario riprogrammare un ulteriore esame ecografico ed eventualmente altri accertamenti.

Ecografia del II trimestre (ecografia morfologica)
Si suggerisce di effettuare tale indagine fra 19 e 21 settimane compiute di età gestazionale.
Lo scopo principale per cui viene effettuata l’ecografia morfologica è quello di fornire uno studio accurato dell’anatomia fetale, esso rappresenta infatti il principale esame di screening delle anomalie strutturali fetali. L’esame consente inoltre di ottenere la misura di alcune parti del corpo del feto ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento per valutare se le dimensioni corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. Nello stesso esame si visualizzano la sede di inserzione placentare e la quantità di liquido amniotico.

Ecocardiografia fetale
E’ un esame di approfondimento diagnostico condotto mediante una apparecchiatura ad ultrasuoni da un medico esperto nello studio del cuore fetale, mirato alla valutazione delle strutture cardiache del feto, della sua funzione e alla diagnosi di eventuali malformazioni cardiache maggiori del feto.L’indicazione principale all’Ecocardiografia Fetale è il riscontroall’esame ecografico di screening di reperti anomali, sospetti o non chiari, a carico del cuore fetale. Tuttavia vi sono anche indicazioni preesistenti alla gravidanza come alcune patologie materne o storia di malformazioni cardiache nelle gravidanze precedenti che aumentano il rischio di cardiopatia nella gravidanza in corso e rendono opportuna la programmazione di una ecocardiografia fetale.

Ecografia del III trimestre
Gli scopi principali per il quale tale accertamento viene proposto ed effettuato sono la valutazione della crescita fetale, della quantità di liquido amniotico e della localizzazione placentare. Nel terzo trimestre si effettuano misurazioni di alcune parti del feto, ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento per valutare se corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. In questo stesso periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare e la quantità di liquido amniotico. Sebbene il riconoscimento delle malformazioni non è un obiettivo specifico dell’ecografia del terzo trimestre (poiché lo sviluppo raggiunto del feto generalmente non consente un completo studio della sua anatomia) la valutazione ecografica viene comunque rivolta alle strutture cerebrali, alle 4 camere cardiache, allo stomaco, ai reni e alla vescica.

Cervicometria
La misurazione ecografica della lunghezza cervicale è clinicamente utile nella predizione del parto pretermine soprattutto in alcune specifiche situazioni che predispongono ad aumentato rischio come ad esempio in donne con storia di precedente parto pretermine o in quelle con anomalie uterine. La misurazione della cervice uterina andrebbe eseguita durante l’esame ecografico di routine del secondo trimestre.
Flussimetria Doppler
La flussimetria o Doppler è una metodica d’indagine basata sugli ultrasuoni che consente di valutare la direzione e la velocità di scorrimento del sangue all’interno dei vasi sanguigni. Il risultato è un’immagine in movimento visualizzabile da un monitor che può essere anche a colori (ecocolor-Doppler). Durante la gravidanza, questa metodica viene utilizzata in particolari situazioni per valutare lo stato della circolazione fetale e il funzionamento della placenta al fine di individuare eventuali alterazioni che potrebbero riflettersi sul il trasferimento di ossigeno e sostanze nutritive dalla mamma al bambino.

Screening prenatale delle anomalie cromosomiche fetali
Rappresenta uno dei metodi più efficaci per valutare il rischio che il feto si affetto da anomalie cromosomiche, con affidabilità pari al 90% circa. Inoltre, esso fornisce informazioni preliminari sull’anatomia del feto e sul possibile sviluppo in epoche successive della gravidanza della pre-eclampsia precoce. In genere, esso viene eseguito tra la 11 e la 13 settimana di gestazione e consiste nella combinazione di alcune misure ecografiche fetali che, correlati con i risultati di un prelievo di sangue materno e con l’età della donna, ci permette di stimare il rischio di avere un feto affetto da alcune anomalie cromosomiche (per esempio Sindrome di Down). Va consigliato a tutte le donne in gravidanza!

Monitoraggio della gravidanza a rischio
Ogni donna in gravidanza deve essere accompagnata sulla base del concetto di rischio fin dall’inizio, e la valutazione deve essere rivista a ogni controllo. Per avere un’idea generale, si può affermare che le gravidanze ad alto rischio rappresentano circa il 10% del totale.

Il riconoscimento dei fattori di rischio materni è essenziale in quanto aiuta a decidere quale test eseguire e con quale frequenza. Un’anamnesi completa e un esame fisico dovrebbero far parte della valutazione iniziale della paziente. Esami di laboratorio aggiuntivi possono essere indicati per chiarire la diagnosi e la prognosi.
La sorveglianza prenatale dovrebbe essere specifica per ogni patologia con lo scopo di prevenire esiti avversi. Inoltre, la sua pianificazione è di gran lunga migliore quando si tengono in considerazione i fattori di rischio materni e le caratteristiche fetali.

Le pazienti andrebbero classificate in base alle problematiche della gravidanza corrente e di quella precedente e di patologie croniche:
 – Gravidanza gemellare
 – Disordini ipertensivi in gravidanza (pre-eclampsia, Ipertensione Gestazionale)
 – Riduzione della crescita del feto in utero
 – Diabete (precedente alla gravidanza o gestazionale)
 – Patologia dell’inserzione placentare (placenta previa, placenta accreta)
 – Patologie materne preesistenti alla gravidanza (malattie autoimmunitarie, Disordini della coagulazione, Cardiopatie, nefropatie, patologie neurologiche, malattie congenite rare)
 – Patologie e anomalie utero-ovariche (incontinenza cervico-segmentale, miomi, malformazioni mulleriane)
 – Procedure invasive di diagnosi prenatale

AMNIOCENTESI
L’amniocentesi consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico, il liquido che circonda e protegge il feto nell’utero, per analizzarlo in laboratorio e costruire la mappa cromosomica del feto. Si effettua al quarto mese di gravidanza (tra la 15a e la 18a settimana) introducendo un ago attraverso l’addome materno fino ad arrivare all’interno dell’utero e, per questo motivo, è un esame definito invasivo. L’aanalisi effettuata su liquido amniotico consente di accertare la presenza, o meno, di eventuali anomalie congenite (come la sindrome di Down, la sindrome di Patau o la sindrome di Edwards) o di malattie genetiche (come la fibrosi cistica, la distrofia muscolare di Duchenne-Becker, la talassemia, la fenilchetonuria). Più raramente, l’amniocentesi può essere utilizzata per eseguire analisi biochimiche finalizzate a scoprire errori del metabolismo e malattie infettive del feto.

VILLOCENTESI
La villocentesi consiste ne prelievo di un campione di villi coriali dalla placenta. I villi coriali sono frammenti sottili di tessuto placentare che condividono il corredo genetico del bambino. Ecco perché il prelievo dei villi coriali può rivelare se un bambino ha una condizione cromosomica, come la sindrome di Down, così come altre condizioni genetiche, come la fibrosi cistica. Il campione di villi coriali può essere prelevato attraverso la parete addominale in modo simile a quanto avviene durante l’amniocentesi: dopo aver pulito l’addome con un antisettico, il medico inserisce, sotto monitoraggio ecografico, un ago lungo e sottile attraverso la parete addominale. Il campione di tessuto dalla placenta viene quindi prelevato in una siringa e l’ago rimosso.

Aree specialistiche

Prevenzione e trattamento delle disbiosi vaginali e delle malattie a trasmissione sessuale, contraccezione e menopausa, diagnosi precoce dei tumori di utero e ovaio.

Monitoraggio della gravidanza fisiologica, diagnosi prenatale e gravidanza a rischio..

Diagnosi e trattamento dell’infertilità di coppia e delle disfunzioni sessuali.

La medicina estetica è un campo che sempre più va a completare la medicina tradizionale, concorrendo al benessere psicofisico e sociale nella sua interezza.